Category Archives: Terapie e Tecniche
Sex addiction: come riconquistare la fiducia dell’altro/a
Quando si scopre in una coppia che uno dei due è diventato/a dipendente dalla pornografia e dal cybersex compulsivo, è naturale aspettarsi una certa diffidenza da parte del/della partner. Questa diffidenza non cessa facilmente e perdura anche quando il dipendente da sesso ha smesso completamente di visionare il materiale pornografico. E’ infatti naturale, in un primo momento, non aspettarsi un vero cambiamento e vi è il timore che il ravvedimento mostrato sia solo una finzione.
La frattura del pene e gli integratori per rafforzare l’erezione
La frattura del pene è un evento molto traumatico, ma abbastanza raro (un caso ogni 175.000 abitanti negli USA). Ne abbiamo già parlato qui, ma cogliamo l’occasione per riparlarne ancora, a seguito di un fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti, che ci dà anche l’occasione di parlare degli integratori per rafforzare l’erezione. In questo caso VirilisPro. Ma ecco la storia:Un ragazzo di 29 anni, texano, ha citato in giudizio i produttori di un integratore per il miglioramento sessuale, sostenendo che il prodotto gli ha causato una frattura penienadurante una sua prestazione sessuale presso un motel di Houston lo scorso anno.
Terapia riparativa: un’altra forte presa di posizione del mondo scientifico
Di questo caso avevamo già parlato qualche mese fa su Psicolinea, perché un giornalista inglese aveva voluto deliberatamente mettere nei guai una psicoterapeuta cristiana, che praticava la terapia riparativa. La terapia riparativa è quella terapia psicologica, nata in ambienti cristiano-conservatori, che dovrebbe far diventare eterosessuali gli omosessuali e che è stata recentemente smentita anche dallo studioso che in qualche modo l’aveva a suo tempo sdoganata nel mondo scientifico. (Leggi qui.) La notizia recente è che la psicologa Lesley Pilkington, 61 anni, ha ora perso il suo appello ed è stata definitivamente cancellata dal suo ordine professionale, per cui non potrà più svolgere la professione. Ma ecco la storia: un giornalista, …
Terapeuti sessualmente attratti dai pazienti
I pazienti decidono di cominciare una psicoterapia per cercare una soluzione ai loro problemi psicologici, ma talvolta possono, sfortunatamente, imbattersi in delle vere e proprie relazioni sentimentali e sessuali fra terapeuta e paziente (cosa peraltro severamente stigmatizzata da tutti i codici deontologici del mondo).I casi di relazioni fisiche inadeguate con un terapeuta sono stimati intorno al 10 per cento e uno studio del 2006, condotto su centinaia di psicoterapeuti, ha rilevato che quasi il 90 per cento di loro riferiva di essere stato/a sessualmente attratto da un/una paziente, in almeno una occasione. (I terapeuti dovrebbero avere, in realtà, il “sesso degli angeli”, ma evidentemente non sempre è così…)
Quando andava di moda la psicoterapia “nuda”
La medicina ha senz’altro le sue colpe, nell’aver utilizzato ed autorizzato, per la cura della malattia mentale, strumenti come letti di contenzione, camicie di forza, celle d’isolamento, elettroshock ecc. Anche la psicologia però, nella sua storia, si è imbattuta in pratiche assai discutibili e distanti dai regolamenti etici e deontologici che oggi regolano, per fortuna, la nostra professione. Ne è un esempio questa storia, tratta dal blog PsychCentral, in cui si parla della “psicoterapia nuda” dell’ormai dimenticato Paul Bindrim e delle preoccupanti contaminazioni che essa ebbe con il mondo scientifico ed accademico, nella persona di Abraham Maslow, l’ancora celebratissimo elaboratore della famosa piramide dei bisogni umani e della teoria umanistica, …
La riduzione dei gemelli in gravidanza (e l’etica)
La medicina riproduttiva, con tutti i suoi successi, ha prodotto un paradosso: i medici spesso danno vita ad un numero di feti superiore alle aspettative dei genitori. A metà degli anni ottanta, è stata escogitata una scappatoia per affrontare queste mega-gravidanze: eliminare uno o più feti dall’utero e lasciare che arrivino a maturazione solo il numero dei figli desiderati. Si trattava di un intervento estremo, quando il numero di feti era troppo elevato e poteva mettere a rischio la gravidanza: oggi invece la riduzione gemellare è una delle opzioni per una donna rimasta incinta anche di due soli gemelli sani, che però desidera avere un unico figlio.
