Dai suoi dati scopriamo così che la pornostar-tipo è bruna, ha un seno relativamente piccolo (34B, rispetto alla 36C misura più comune per la donna americana). Le pornostar sono in genere magre (53 kg) rispetto ai 75 kg della donna media americana. Gli uomini del porno pesano in media 76 kg (contro gli 89 kg degli uomini medi americani).
Si può dire dunque che gli attori a luci rosse siano dunque molto più in forma, rispetto alla media della popolazione americana, ampiamente in sovrappeso.
Solo il 32,7% delle attrici porno ha i capelli biondi, naturali o tinti. Circa il 39 per cento di loro ha i capelli castani, il 22,5 per cento ha i capelli neri, e solo circa il 5 per cento li ha di colore rosso.
Nikki è il nome più comune fra le pornostar donne e David è il nome più comune fra gli uomini.
Ulteriori dati vengono a volte forniti dagli stessi lavoratori del settore, come nel caso di Kayden Kross, attrice porno e scrittrice, la quale ha dichiarato che, a suo parere, si trovano pochi dati accademici sulla categoria degli attori del porno anzitutto perché sono poche persone (non più di mille, nello stesso periodo), ma anche perché gli artisti temono gli attivisti anti-pornografia e dunque preferiscono non si parli di loro, in quanto temono di perdere il lavoro. Inoltre, sempre secondo la stessa fonte, la carriera media di un attore del porno dura solo 18 mesi (un periodo troppo breve per permettere la creazione di un campione di soggetti da seguire con una ricerca).
Altre ragioni per cui non si studia il settore sono soprattutto le seguenti:
- l’industria del porno ha sede a Los Angeles, luogo dove pochi ricercatori possono permettersi la permanenza,
- nessuno propone finanziamenti per studiare questa categoria di persone.
Recentemente, Griffith e colleghi hanno pubblicato uno studio su un piccolo campione di pornostar sull’International Journal of Sexual Health, di cui abbiamo parlato qui.
Dr. Walter La Gatta
Avarty, Flickr


