La dipendenza sessuale è descritta come un disturbo progressivo, caratterizzato da intimità pensieri e atti sessuali compulsivi, che il soggetto non riesce più a controllare. Potremmo definire la condizione come una” persistente e crescente modalità di comportamento sessuale, agita malgrado le crescenti conseguenze negative, per sé e degli altri”.
Il dipendente da sesso continua infatti, tipicamente, ad impegnarsi in alcune abitudini sessuali, nonostante questo comporti rischi potenziali per la propria salute, oltre che problemi finanziari, rapporti familiari difficili e perfino l’arresto.
Circa il 71 per cento dei pedofili sono dipendenti da sesso. Spesso gli autori dei reati sessuali non agiscono al solo scopo di ottenere la gratificazione sessuale, ma piuttosto per un bisogno disturbato nei riguardi del potere, del dominio e del controllo sugli altri, così come per vendetta, o per un’insana espressione di rabbia.
Per alcuni dipendenti da sesso, il comportamento può anche non andare oltre la masturbazione compulsiva o l’uso massiccio di pornografia e cybersex. Per altri, la dipendenza può comportare attività illecite, come esibizionismo, voyeurismo, telefonate oscene, pedofilia o stupro.
Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi psichiatrici, quarta edizione, descrive la dipendenza dal sesso sotto la categoria “Disturbi sessuali non altrimenti specificati“. Secondo il manuale, la dipendenza sessuale implica anche la “compulsiva ricerca di molti partners, la fissazione compulsiva per un partner considerato irraggiungibile, oltre a masturbazione ed altri atti sessuali compulsivi”.
Il soggetto che soffre di dipendenza sessuale:
- Dedica “molto tempo” alla soddisfazione delle proprie fantasie e desideri sessuali o ad organizzare la propria vita sessuale;
- Usa l’atto sessuale come reazione per far fronte a stati d’animo negativi, come ansia, depressione, noia o irritabilità, o eventi stressanti;
- Non prende in seria considerazione il dolore fisico ed emotivo delle persone colpite dalla propria dipendenza sessuale;
- Ha attuato tentativi (senza successo) di arginare questi comportamenti;
- Prova fantasie e desideri sessuali compulsivi senza aver assunto farmaci o droghe.
La terapia riabilitativa per la dipendenza da sesso è basata su un percorso psicoterapeutico individuale e di coppia. Molto utili si sono rivelati anche i gruppi di auto-mutuo-aiuto.
Il programma di riabilitazione più famoso del momento è senz’altro quello da poco seguito da Tiger Woods (Gentle Path Program) presso il Mississippi Addiction Center Pine Grove Behavioral Health and Addiction Services, ma ve ne sono, ovviamente, moltissimi altri.
Prendiamo questo programma come esempio di terapia, dal momento che nel sito è molto bene illustrato:
Il Gentle Path è un programma intensivo di 6 settimane, creato per il trattamento della dipendenza sessuale, l’anoressia sessuale, la dipendenza dalla relazione e il trauma sessuale. L’obiettivo terapeutico è quello di permettere ai pazienti in trattamento di “riconquistare la libertà dalle loro compulsioni sessuali”.
I pazienti vengono anche trattati per altri disturbi collaterali, come disturbi dell’umore, ansia e altre dipendenze e ci si concentra sui traumi del passato, così come sui problemi familiari attuali. Il tutto avviene tramite sedute individuali, terapie di gruppo e terapia familiare con il proprio coniuge.
Attraverso una batteria di test viene effettuata, all’arrivo del paziente, una valutazione psicologica, psichiatrica, organica, sociale e psicosessuale, che impiega, per essere completata, 24-72 ore.
Il trattamento vero e proprio dura sei settimane: è un trattamento intensivo che oltre all’intervento psicoterapeutico prevede anche un trattamento di “educazione psicologica”. I pazienti sono seguiti dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio ed hanno poi degli eventi programmati nel week end, cui devono prendere parte.
I partners dei sex addicted sono accolti per una intera settimana nel Centro e durante questo periodo la coppia deve cercare di identificare i problemi del quotidiano, oltre che le possibili soluzioni a questi problemi. Oltre alla terapia di coppia è previsto un sostegno psicologico individuale (gratuito) per il/la partner del sex addicted.
Il programma da seguire è quello dei “trenta compiti”, elaborato dal direttore del Centro, lo psicologo Patrick Carnes. I pazienti , durante le sei settimane di trattamento, svolgono molti esercizi, lavorando su 15 dei 30 compiti previsti dal programma.
Poi c’è la “expressive therapy”: arte, musica, movimento, recitazione, cui vengono invitati anche i partners durante la loro settimana di permanenza.Abbiamo anche, fra i trattamenti, l’EMDR (Eye Movement Desensitization Reprocessing), un trattamento specifico per il disturbo post traumatico da stress (conosciuto anche in Italia) ed altri specifici interventi terapeutici per rafforzare l’autostima, la fiducia in sé stessi, la comunicazione, la leadership e il lavoro di squadra.
Si fa anche lavoro fisico, con la “ropes therapy”, ovvero l’arrampicamento, sugli alberi del parco ed in altri luoghi, con l’assistenza di istruttori specializzati e naturalmente si fa palestra, aerobica, pesi e l’immancabile jogging.
Infine, l’educazione sessuale: 36 sono gli argomenti trattati nelle sei settimane, fra cui “Cos’è il celibato?”, “Come affrontare i momenti di vergogna”, “Cybersex”, “Addiction Interaction”, “La vergogna, il trauma, l’abuso e il tuo cervello”, ecc.
Prima delle dimissioni, i pazienti ricevono un programma dettagliato su ciò che devono fare una volta fuori del centro. Il follow up è affidato ad una Rete di specialisti convenzionati che operano sul territorio.
Giuliana Proietti
Fonti:
Psychcentral
Wikipedia
Time
Dipendenza da sesso e desiderio sessuale, Airt Convegno 2007
Link:
Pine Grove
Video: Dipendenza dal sesso, Enrico Lucci, Tratto da Le Iene
Immagine: Toulouse Lautrec, il bacio, Wikimedia







Confesso che la dipendenza sessuale può arrivare a distruggere la vita di un uomo, perchè lo rende inerte e praticamente succube di ogni possibile e leggera fantastia. E' una situazione catastrofica a livello personale nella quale il disorientamento totale porta alla perdita della realtà. Venirne fuori sembra quasi impossibile; tuttavia solo l'impegno quotidiano con la costante convinzione di poterne uscire può riscattare la singola persona. Oltre a questo non c'è nient'altro, perchè se manca la volontà del singolo non esiste alcun rimedio.
Rispondo io all'anonimo: dipende se la sessualità è malata o sana, ovvero se qualcosa che viene gestita nell'intimità d coppia senza modalità di sadomasochismo oppure se si ricorre a scambi di coppia. Questi casi non sono l'esempio di una sessualità e psicologia di coppia sana.
upthere a Seattle
ma se ce una copia che sofre de dependenta sessuale cosa deve fare