Alcuni ricercatori americani, utilizzando i dati del Census Bureau, hanno scoperto che i figli di genitori dello stesso vanno bene a scuola come i bambini che vivono in famiglie con genitori eterosessuali.
Il sociologo della Stanford University che ha condotto la ricerca, Michael Rosenfeld, ha utilizzato i dati del censimento del 2000 scoprendo che i figli di coppie omosessuali avevano un rendimento scolastico solo leggermente inferiore a quello delle coppie eterosessuali.
Tuttavia, la differenza tra i due gruppi è scomparsa, una volta presi in considerazione i diversi livelli culturali ed economici, che giocavano in favore delle coppie eterosessuali: più colte e più ricche di quelle omosessuali.
“Uno dei problemi fondamentali nel diritto di famiglia moderno (che in America si differenzia da Stato a Stato) è se le coppie dello stesso sesso debbano essere autorizzate ad adottare un figlio” ha spiegato Rosenfeld in un comunicato. “La mia ricerca indica chiaramente che c’è un enorme vantaggio per i ragazzi senza genitori ed assistiti dallo Stato ad entrare in una famiglia, anche se la famiglia non è perfettamente ottimale“.
Gli omosessuali con figli sono una piccola percentuale di americani, e la progettazione di uno studio con un campione adeguato è stata difficile, rivela Rosenfeld. Tuttavia questa ricerca è la prima basata sul campione più ampio disponibile. Lo studio si basa infatti su un campione di migliaia e migliaia di bambini.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Demography.
Dr. Walter La Gatta
Fonte: UPI
Immagine: Tinou Bao




Se una famiglia è "ottimale" per avere un figlio in adozione, ciò significa che gli aspiranti genitori hanno dimostrato di essere persone moralmente ineccepibili e di avere mezzi e disponibilità adeguate per accogliere ed educare al meglio i loro figli adottivi. O si è idonei, o non lo si è: a prescindere da sesso, razza e religione.
Ma perché lo Stato dovrebbe dare i bambini in adozione a famiglie "non ottimali" se ci sono famiglie "ottimali"?