Frattura peniena: quando il pene si rompe

Dr. Walter La Gatta

Psicoterapeuta-Sessuologo at Ellepi Associati Ancona
PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGO Ancona

- Psicoterapie individuali e di coppia

- Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)

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per appuntamenti: 348 – 331 4908

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Una frattura del pene, o frattura peniena, è un grave trauma che può piegare il pene eretto e si verifica quando una membrana, chiamata tunica albuginea, si rompe.

La tunica albuginea è un tessuto spugnoso che circonda i corpi cavernosi del pene, i quali si riempono di sangue durante l’erezione.

La membrana albuginea non è flessibile, ma rigida, per cui se il pene viene flesso violentemente a causa di un movimento sbagliato, questa membrana (o tunica) si può rompere. Quando la tunica albuginea è lesionata, il sangue che normalmente si distribuisce in questo spazio si sposta in altri tessuti. Per questo sono visibili in altre zone del corpo lividi e gonfiore.

La situazione si verifica quando, durante il rapporto sessuale, ci sono forti spinte e il pene, invece di penetrare nella sua posizione normale, colpisce qualche struttura solida (come il perineo). Di solito questo si verifica durante il normale sesso vaginale quando la donna guida il rapporto da sopra, ma può succedere anche nella posizione del missionario o durante qualche acrobazia sessuale (esempio di fatto realmente accaduto: frattura peniena occorsa quando un uomo voleva penetrare la moglie con un salto), o anche durante la masturbazione, quando si usano congegni meccanici per raggiungere il piacere (es. aspirapolvere).

Nella maggior parte dei casi (75 per cento) la frattura avviene solo da una parte, nel 25% in entrambe le parti, mentre nel 10% dei casi la frattura si estende all’uretra.

Di solito, quando il pene si frattura si sentirà come uno scrocchio. Il campanello d’allarme suona quando, oltre a questo, si avverte un forte dolore al pene, associato a ematoma, gonfiore e perdita dell’erezione.

Anzitutto, se accade questa lesione, è necessario prendere subito un antidolorifico, per calmare il forte dolore, dopo di che occorrono ghiaccio e antinfiammatori. Può essere di aiuto fasciare bene il pene e poi rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso.

L’intervento chirurgico è in anestesia generale: si apre la pelle attraverso una o più incisioni nel pene, viene riparata la lesione e chiusa la ferita con circa dieci punti di sutura. L’operazione dura circa un’ora, e la maggior parte delle persone va a casa subito dopo. In genere si possono riprendere i rapporti sessuali dopo un mese (dopo che la ferita si è rimarginata).

La lacerazione parziale o totale  della tunica albuginea può portare a cicatrici di lungo termine, e la formazione di tessuto cicatriziale può portare alla disfunzione erettile o a deviazioni del pene, come la curvatura cronica del pene (provocando l’erezione, il pene si piega di lato, a volte con un angolo di 45 gradi).

I casi non sono moltissimi (in un grande ospedale possono essercene uno o due al mese). Ad esserne maggiormente colpiti i giovani tra i 20 ei 30 anni, che tendono ad essere impegnati in una più vigorosa attività sessuale, ma anche i qurantenni e cinquantenni che hanno rapporti con un pene scarsamente eretto.

Dr. Walter La Gatta

Fonte: Scientific American

Immagine: Rich Anderson

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Comments

2 Responses

  1. Gli faccia fare una visita da un andrologo o da un urologo.

  2. mio padre ha 58 anni e da 2anni a questa partesi e rotto il pene vi prego come posso aiutare mio padre?

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