Che l'amore è tutto, è tutto quello che sappiamo dell'amore. Emily Dickinson

Il cervello dei trans è quello del loro sesso biologico

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Le persone che hanno una “disforia di genere” (comunemente chiamate “trans”) ritengono di avere una identità sessuale diversa da quella rappresentata dal loro sesso biologico.

In genere si pensa che queste persone abbiano anche un modo di pensare che somiglia a quello tipico del genere sessuale con il quale si identificano. Così, se ad esempio un uomo si sente più simile ad una donna, si tende a credere che  questo soggetto nato maschio abbia in realtà un cervello femminile “intrappolato” in un corpo maschile. Non è così.

In un recente studio, uno dei primi studi di questo tipo, Ivanak Savic e Stefan Arver hanno scansionato il cervello di 24 trans m-t-f (cioè maschi che desideravano diventare femmine) eterosessuali (cioè, persone che, in quando “donne”, preferivano avere rapporti sessuali con soggetti di sesso maschile).

Questa scansione cerebrale ha così permesso di studiare la struttura dei loro cervelli, che è stata poi messa a confronto con quella di 24 uomini e 24 donne, tutti eterosessuali. I transessuali omosessuali (cioè l’uomo che si sente donna, ma predilige partners femminili, in quanto si sente sia trans che omosessuale) sono stati omessi, per evitare di complicare i risultati. Nessuno dei partecipanti transessuali aveva seguito un trattamento ormonale e nessuno di loro era stato operato.

Le scansioni hanno mostrato delle strutture cerebrali assai simili a quelle del sesso biologico di appartenenza. Per esempio, il cervello dei trans aveva una maggiore zona grigia nel cervelletto (coinvolta nel controllo motorio) e giro linguale (coinvolto nella visione) e minore materia grigia e materia bianca nel solco precentrale (parte del lobo frontale), rispetto al cervello delle donne. I trans avevano anche un ippocampo più piccolo (coinvolto nella memoria) rispetto a quello delle donne.

In tutti questi aspetti dunque, il ​​cervello del trans maschio-femmina somiglia decisamente al cervello del gruppo di controllo maschile. Allo stesso modo, i trans maschio-femmina, come i soggetti eterosessuali di sesso maschile del gruppo di controllo, avevano un cervello più asimmetrico rispetto ai soggetti del gruppo di controllo femminile.

“Il presente studio non supporta il dogma che i trans m-f abbiano un dimorfismo sessuale atipico nel cervello, ma conferma le differenze di sesso precedentemente riportate nei volumi strutturali, in particolare nelle zone della sostanza bianca e grigia” hanno detto i ricercatori. Detto in altre parole, il trans maschio-femmina può sentirsi donna, ma il suo cervello ha le caratteristiche strutturali tipiche degli uomini.

Ciò nonostante, i trans mostravano delle differenze rispetto ai soggetti del gruppo di controllo di sesso maschile e femminile. Ad esempio, avevano un talamo  (una sorta di interruttore neurale) e un putamen (struttura circolare posta alla base del proencefalo, coinvolta nel controllo motorio) più piccoli e una maggiore materia grigia nella insula destra e inferiore della corteccia frontale (regioni coinvolte nella rappresentazione del corpo, tra le altre funzioni).

Savic e Arver consigliano di trattare queste differenze con cautela. Si tratta infatti di un primo studio e i risultati devono ora essere replicati su un campione più ampio. Anche se confermati, non è ancora chiaro cosa significhino queste differenze, e se esse siano una causa o una conseguenza della disforia di genere. “Un’ipotesi è che l’allargamento della … corteccia frontale insulare e inferiore … possa derivare da una costante riflessione sul proprio corpo”, hanno detto i ricercatori.

Sono necessarie ulteriori ricerche, con campioni più grandi e che comprendano soggetti trans omosessuali e f-t-m (femmine che vogliono diventare maschi) . “Ogni interpretazione deve, quindi, procedere con cautela e può, a questo punto, essere solo di natura speculativa”, hanno detto i ricercatori.

Fonte:

Savic, I., and Arver, S. (2011). Sex Dimorphism of the Brain in Male-to-Female Transsexuals. Cerebral Cortex, 21 (11), via BPS

Dr. Walter La Gatta

Immagine:

Bimurch, Flickr

 

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