Cocotte è un nome francese ed è il diminutivo di coq: significa gallina ed è una parola che si usa soprattutto nel linguaggio infantile.
Il termine “cocotte” nel senso di prostituta si diffuse in Francia durante il Secondo Impero (regime bonapartista di Napoleone III dal 1852 al 1870, tra la Seconda e la Terza Repubblica). La cocotte era un tipo particolare di prostituta, in quanto aveva la capacità di mandare in rovina i propri facoltosi amanti, con le continue richieste di gioielli, case, divertimenti….
A Parigi molti uomini comprarono appartamenti per la loro cocotte, come accadde per La Païva che ebbe una casa sugli Champs-Elysées.
Nel romanzo Nana, Emile Zola descrive la vita e il destino tragico di una di queste cocotte, che rende folli d’amore e porta alla rovina tutti gli uomini potenti che incontra.
Per alcune donne del popolo, diventare una cocotte era un modo per conquistare il benessere economico senza molti sforzi. Alcune di queste cocottes riuscirono a gestire bene la loro ricchezza, altre meno fortunate morirono giovani e povere, altre, come Sarah Bernhardt, (che all’inizio era una cocotte), nel tempo divennero famose donne di spettacolo.
Fonte: Wikipedia
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