Che l'amore è tutto, è tutto quello che sappiamo dell'amore. Emily Dickinson

La discriminazione sessuale comincia nell’utero

indiana
La discriminazione di genere, fra maschi e femmine, non comincia sempre nell’infanzia, ma in alcuni casi già nella vita uterina. Questo è vero in particolare se si vive in Paesi come l’India, dove essere donna è poco meno di una disgrazia (e dunque avere una figlia femmina non significa esattamente una gioia per i genitori, come si capisce dall’alto tasso di aborto di feti femminili o dall’infanticidio diffuso). Per fortuna da noi non è così, anche se la donna incinta di un maschio può sentirsi più coccolata dai familiari, rispetto alla donna incinta di una bambina.

Nei Paesi poveri, come l’India, le donne incinte di figlie femmine ricevono minori cure prenatali durante la gravidanza e questo predispone il feto a problemi di salute dovuti a malnutrizione, che determina scarso peso alla nascita o anche la morte della neonata.


La Dr.ssa Leah Lakdawala e Prashant Bharadwaj della University of California, San Diego, hanno analizzato 30.000 soggetti indiani e hanno scoperto che le donne incinte di figli maschi avevano maggiori probabilità di farsi visitare da un medico, di prendere integratori di ferro, di portare il figlio in una struttura medica o di ricevere un vaccino antitetanico.
Ognuna di queste azioni riduce significativamente la probabilità che una figlia femmina nasca in salute e continui a vivere. 

In India, la  vaccinazione antitetanica delle madri permette di mettere al mondo figli più grandi, che hanno minori probabilità di morire, rispetto ai figli delle madri non vaccinate. 

I ricercatori hanno esaminato la situazione di altri Paesi dove vige una cultura maschio-centrica e hanno rilevato che in Cina, Bangladesh e Pakistan vi sono prove di discriminazione sessuale già durante la vita fetale. Questo spiega perché in India i medici abbiano il divieto di svelare il sesso del nascituro alle mamme in attesa. Gli aborti selettivi sono illegali, ma come si è detto, far nascere una bimba in scarsa salute può avere l’effetto di un aborto.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:
“Discrimination begins in the womb: Evidence of sex-selective prenatal investments,” Journal of Human Resources, via Sex discrimination begins in the womb, Eurekalert

Immagine:
Jorge Royan, Wikimedia

Psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio, n. 8407.
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