Le violenze sessuali sulle donne nere

Negli Stati Uniti, secondo uno studio condotto da Black Women’s Blueprint , il 60 per cento delle ragazze nere subisce abusi sessuali prima dei 18 anni. (Allo studio hanno partecipato 300 donne di colore).

The Black Women’s Health Imperative sette anni fa condusse uno studio simile, scoprendo che il tasso di violenza sessuale verso le donne di colore era del 40%.

E’ possibile che questi stupri si traducano poi, nelle donne violentate, in depressione, disturbo post traumatico da stress, dipendenze.

Il Dipartimento di Giustizia americano stima che solamente 1 donna bianca su 5 denunci di aver subito uno stupro; allo stesso modo, per quanto riguarda le afro-americane, si stima che dietro ogni donna che denuncia ve ne siano 15 che non lo fanno.

Ci sono molte ragioni per cui le donne nere scelgono di non denunciare i casi di violenza sessuale. Si sa anzitutto che è un problema comune a tutte le donne, di tutte le razze, il timore di non essere credute e la paura che tutta la colpa ricada su di loro, ma per quanto riguarda in particolare le donne nere, c’è il problema della brutalità della polizia nei confronti della loro razza.

Può essere difficile per una donna nera chiedere aiuto se sente che questo potrebbe essere a scapito di uomini afro-americani. Per evitare che venga confermato lo stereotipo del maschio nero, predatore sessuale, e per proteggere la propria comunità da ulteriori attacchi, la donna nera violentata sceglie il silenzio.

Ulteriori ricerche ci faranno comprendere meglio la portata della violenza contro le donne nere e le difficoltà che queste affrontano nel ricevere i servizi di supporto. Purtroppo, a causa di una lunga storia di razzismo sistemico e della divisione della società americani in classi, la violazione del corpo femminile nero è oggi resa spesso invisibile.

In realtà nessuna razza, gruppo etnico o classe economica è risparmiata dalla violenza sessuale, per cui alcuni miti o la mancanza di informazioni possono contribuire a complicare l’intervento sulle donne che hanno subito violenza. Oltre al fatto che le donne nere vengono violentate con maggiore frequenza, c’è anche il problema, per le afro-americane, di poter accedere ai servizi e di ricevere aiuto.

La psicologa, Dr. Elizabeth Gail Wyatt, ha scoperto che la metà delle donne nere che avevano subito abusi sessuali nell’infanzia non lo hanno mai detto a nessuno e che meno del 5 per cento di loro ha ricevuto aiuto psicologico.

Il movimento per porre fine alla violenza sessuale nella vita delle donne di colore negli Stati Uniti è indissolubilmente legato al movimento per i diritti civili. Non si può effettivamente discutere la questione della violenza sessuale sulle donne nelle comunità nere senza riconoscere la vera guerra che fu combattuta a suo tempo contro la comunità nera, attraverso lo stupro delle donne, durante la schiavitù e nell’era di Jim Crow.

La regista e attivista Aishah Shahidah Simmons ha parlato della violenza sessuale nel suo documentario, NO! The Rape Documentary. Nel suo attivismo anti-stupro, la Simmons consiglia anche alle donne nere violentate un percorso di guarigione, che comprende la terapia con uno psicologo clinico, la meditazione Vipassana e la pratica buddhista della gentilezza amorevole, “in modo da non diventare simili a ciò che si vuole combattere”. E’ importante anche la comunità, il fatto di mettere insieme le storie, anche attraverso la Rete.

A causa del razzismo e del sessismo in America una donna nera è già una presunta colpevole, ma la stessa cosa vale anche per i gay: se si è violentati da una persona dello stesso sesso, è facile, tra il nero e il bianco, capire subito chi è il colpevole.

Tornando alle donne, i loro violentatori sono in genere familiari o conoscenti: per proteggere i loro uomini dal razzismo, le donne nere tacciono, sacrificandosi per tutta la comunità.

Non si potrà trovare una soluzione a questo problema se non verrà preso in considerazione, nella società americana, l’ intero spettro dei problemi relativi alla discriminazione e cioè il razzismo, la disuguaglianza economica, i pregiudizi di genere e l’ eterosessismo.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:

Black Women, Sexual Assault and the Art of Resistance, Forbes

Link:

NO! The Rape Documentary

Immagine:

Adam Jones, Flickr

Dr. Giuliana Proietti

Psicoterapeuta-Sessuologa at Ellepi Associati Ancona
PRINCIPALI ATTIVITA’

● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona)

● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it

● Saggista e Blogger

● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale

● Conduzione seminari di sviluppo personale

● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici

● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)

● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e richiesta di collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

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