Sugli Annals of Internal Medicine un paio di giorni fa è stato pubblicato un nuovo studio sulla sessualità nella terza età.
Degli uomini studiati, circa un terzo ha affermato di aver avuto almeno un rapporto sessuale nell’ultimo anno, ivi incluso un subcampione (11%) di ultranovantenni.
Fra questi uomini sessualmente attivi, il 43% ha affermato di non poter avere rapporti sessuali quanti ne desidererebbe.
Come nelle attese, gli uomini più “giovani” sono risultati più attivi sessualmente degli “anziani”. Contro un uomo su dieci ultranovantenne che ha dichiarato di fare sesso, il 40% dei 75-79enni affermano di di avere una vita sessuale attiva e appagante.
Fra coloro che non hanno più rapporti sessuali, circa il 50% ha parlato di limitazioni fisiche, come problemi alla prostata e successiva impotenza sessuale. Il 41% ha parlato di “mancanza di interesse”. Altri motivi per lo slow down in camera da letto: bassi livelli di testosterone, effetti collaterali dei medicinali per la pressione e degli antidepressivi, mancanza di interesse della partner o limitazioni fisiche.
Dr. Walter La Gatta
Fonte: Time
Immagine: DotBenjamin



