E’ da poco uiscito un libro in lingua inglese,”Homosexuality in the Orthodox Church - L’omosessualità nella chiesa ortodossa”, che parla della situazione dei fedeli LGBT all’interno della comunità della chiesa ortodossa.
Il curatore, Justin R. Cannon ritiene che la maggior parte dei discorsi sull’omosessualità siano sbagliati, perché riducono le persone, le vite, le storie personali a due questioni fondamentali: il peccato e il sesso. Invece, a suo modo di vedere, “non si tratta solo di sesso – si tratta di persone, di relazioni, d’amore, e di quel desiderio tipicamente umano di trovare affetto e compagnia”. Parlare di omosessualità – sostiene Cannon – dovrebbe farci venire in mente delle persone, non degli atti sessuali…
Cannon vede la Chiesa cattolica romana come molto più emancipata rispetto a quella ortodossa. Si riferisce però ai cattolici romani americani, i quali attraverso l’associazione Dignity USA sono riusciti a creare un gruppo di cattolici non omofobici. La Chiesa ortodossa invece sembra sia ancora molto lontana da questi traguardi.
“La discussione relativa alla piena inclusione di gay e lesbiche nella Chiesa ortodossa non ha avuto inizio allo stesso modo in cui è accaduto nel cristianesimo romano (?), anglicano, e nelle chiese protestanti”.
Questo libro vuole dunque offrire una testimonianza su come i cristiani ortodossi stiano lottando perché venga compreso il loro essere omosessuali. Cannon identifica tre modi in cui i sacerdoti ortodossi gestiscono i loro fedeli gay : 1) con la politica del ‘Don’t Ask Don’t Tell’ (non dire, non chiedere), 2) Sbattendoli fuori dalla Chiesa, o 3) Accogliendoli come membri a pieno titolo della comunità. “La frequenza di queste tre differenti risposte – precisa Cannon – è probabilmente nell’ordine esatto in cui esse sono state elencate”.
Questo libro di 116 pagine è probabilmente il primo libro sull’omosessualità nella Chiesa ortodossa e si propone di sfidare la convinzione per cui le relazioni tra persone dello stesso sesso siano un peccato. Il libro comprende quattro storie di cristiani ortodossi e dei loro familiari, un saggio di un vescovo ucraino, la storia di un gruppo chiamato Axios (di cristiani ortodossi gay), un breve studio della Bibbia, e un elenco di ulteriori risorse.
Nella prefazione del libro, Cannon scrive: “La mia preghiera è che questa antologia possa aprire il dialogo e la discussione all’interno della Chiesa ortodossa sulle lotte, le storie, e le testimonianze delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender di religione cristiana ortodossa”.
Justin Cannon è anche animatore di un’associazione e di un sito Web, chiamati Inclusive Orthodoxy, una associazione che auspica una Chiesa Ortodossa capace di includere tutti i tipi di credenti, indipendentemente da razza, etnia, sesso, identità di genere e orientamento sessuale, pur mantenendo fede alle sacre scritture e alla tradizione. In particolare, questi fedeli credono in una sola chiesa cattolica e apostolica, basata sui principi del Credo di Nicene e nelle altre tradizioni e sacre scritture, così come avviene da due millenni. L’unica cosa che vorrebbero modificare è quella di poter vivere la loro vista da omosessuali, senza doversi sentire per questo fuori dalla comunità ecclesiale.
Dr. Giuliana Proietti
Fonte: Controversial Book ‘Homosexuality in the Orthodox Church’ Published; Editor Justin R. Cannon Says Constant Focus on ‘Sex’ and ‘Sin’ Misguided, 24-7
Immagine:
Copertina del libro






