Le Ninfomani Cristiane sono delle donne sposate e cristiane molto devote riunitesi in un’associazione di donne particolarmente sensibili alle gioie del sesso, e per questo auto-definitesi “ninfomani”. Nel loro sito Internet indicano la loro mission, che è, a quanto sembra, quella di insegnare alle donne sposate a comportarsi nella massima libertà sessuale con i loro mariti e cercare di raggiungere un numero sempre maggiore di donne, per poterle “liberare” sessualmente.
Le ninfomani cristiane, che vogliono”far bruciare il fuoco del desiderio nel letto coniugale” come prima cosa tengono a rimarcare che: “appartengono a Dio e sono in contatto con lui per la fede che hanno nella potenza salvifica dell’opera di Gesù Cristo sulla croce. Questo ci permette di presentare tutti i nostri desideri sessuali alla sua autorità in modo che le nostre espressioni di passione con i nostri mariti siano sane e appropriate”.
Questo è il messaggio che lanciano alle donne di tutto il mondo:
“Siate rilassate ed abbracciate tutto ciò che Dio vuole per il vostro matrimonio! Infiammatevi nell’intimità con vostro marito, e crescete insieme in Cristo! Testimoniate agli altri di Gesù, e allo stesso tempo, lasciate che vi vedano come una donna sposata sana e forte. Siate un modello per altre donne giovani che hanno bisogno di qualcuno a cui guardare e parlare. Istruitele sul matrimonio e non fuggite dalle questioni sessuali che esse vi pongono. Le giovani donne hanno bisogno di donne esperte con cui parlare per ottenere dei consigli cristiani. Onoriamo Dio, mostrando a queste donne ciò che Egli vuole per il loro nel matrimonio! “
Nel sito troverete dei consigli e delle risposte alle domande più diverse che una coppia cristiana possa porsi. Ad esempio, nella rubrica “sesso anale” si apprende che la Bibbia non ha niente di contrario su questo argomento. “Non ci sono specifici versetti che dicano che il sesso anale fra persone sposate sia un peccato. Ci sono dei versetti che ne parlano a riguardo degli omosessuali. Se fosse un peccato, Dio lo avrebbe incluso nella lista dei peccati”. E ancora: Poiché la Bibbia non dice nulla sull’argomento, c’è un dibattito fra i cristiani su questo argomento. Occorre dunque discuterne e pregare con vostro marito. Lo Spirito Santo vi saprà dire ciò che è meglio per voi”.
Che fare, se si è ninfomani cristiane, ma si è sposate con un uomo che non vuole fare sesso? La risposta è “pregare Dio“, o anche “sviluppare una forte relazione con Gesù, attraverso la preghiera”. Più si sarà vicine a Gesù, più sarà facile perdonare il proprio coniuge.
Si potrà pensare che tali movimenti pro-sesso spinto nel matrimonio possano svilupparsi in area cristiana, ma non cattolica, ma non è così (anche se in Italia tali divulgazioni stranamente non vengono pubblicate).
In area cattolica si distingue in questo senso l’insegnamento di un frate polacco, Ksawery Knotz, il quale opera per consigliare le coppie sposate su come praticare il sesso, essendo anche questa, dice, un’ “opera di Dio”.
Il frate, il cui insegnamento è stato definito “il Kama Sutra cattolico“, incoraggia le coppie sposate a pregare, per rendere più felice la propria vita sessuale, anche se egli, per sé stesso, come richiesto dalla chiesa cattolica romana, ha fatto voto di castità, oltre che di celibato.
“All’inizio le persone sono di solito un po’ sconvolte – ammette Knotz - ma allo stesso tempo felicemente sorprese”.
Knotz, 45 anni, organizza dei ritiri per coppie sposate cui hanno già partecipato oltre 3.000 coppie cattoliche in Polonia, a partire dal 2000, con la benedizione tacita, a quanto pare, dei suoi superiori religiosi.
Nel libro intitolato “Il sesso come Dio vuole” (non pubblicato in italiano) oltre che nel sito “Szansa Spotkania, Possibilità di incontro”, il frate esamina i dettagli dell’amore e del sesso ‘divino’. In un passaggio dal titolo “Teologia dell’orgasmo”, il cappuccino polacco paragona addirittura l’orgasmo all’incontro con Dio, in Paradiso.E se il sesso è questa sorta di viatico per capire “la dolcezza di un incontro con Dio”, i mariti devono prendersi del tempo, non debbono essere troppo veloci nei rapporti, altrimenti non riescono a soddisfare le loro mogli, raccomanda il frate.
“Quando una donna è eccitata, desidera l’esperienza assoluta del piacere, così come succede all’uomo, dice il monaco nel sito web. Il sentimento di mancata soddisfazione sessuale, per una donna eccitata, rappresenta una grande sofferenza fisica e psicologica”.
“Ogni atto – un tipo di carezza, una posizione sessuale – che porti eccitazione è permessa e gradita a Dio” scrive il francescano, che specifica: “Durante il rapporto sessuale le coppie sposate possono mostrarsi amore in ogni modo, con la stimolazione orale o manuale“.
Per il frate polacco, il cui operato è sotto l’egida della Chiesa Cattolica Romana, tutto è cominciato seguendo l’insegnamento di Giovanni Paolo II, il quale affrontò il tema della sessualità nel libro “Amore e responsabilità”, pubblicato per la prima volta nel 1960. Knotz sostiene che, parlando del senso del divino nei rapporti sessuali, all’interno del matrimonio , non fa altro che semplice divulgazione, per rendere queste idee filosofiche complesse sulla sessualità “più accessibili ai media cattolici”.
“Se credi in Dio, devi anche credere che Egli sia coinvolto nella vita, nell’amore, nel matrimonio, nel sesso e nella sessualità”, spiega il monaco.
A chi si damanda come mai un frate, che risiede in un monastero dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Stalowa Wola, nel sud della Polonia, sia così esperto di sesso, lui risponde: “non devi essere malato di cuore per essere un cardiologo, o un alcolista per fare il terapeuta”.
C’è una sola cosa che, personalmente, mi chiedo: perché il cappuccino polacco in Italia non viene tradotto? Perché se ne parla pochissimo, se agisce con il benestare di Santa Romana Chiesa? Provate a cercarlo su Google Italia: o è disinteresse per il sesso coniugale, o è censura, scegliete voi.
Dr. Giuliana Proietti
Fonti:
Polish monk preaches divine sex, with Church’s blessing, AFP
Sex and God do mix – according to ‘Catholic Kama Sutra’, The Guardian
Un site pour les cathos nymphos pour du sexe sous l’égide de Dieu, 7×4
Christian nymphos
Il «kama sutra» cattolico: il sesso spiegato da un francescano polacco, Corriere della Sera
Immagine:
Kristaps B., Wikimedia







Gentile Raffaele,
In Italia siamo abituati a confondere cristianesimo e cattolicesimo: nel mondo ci sono tante religioni “cristiane” che nulla hanno a che fare con il punto di vista della Chiesa di Roma, che è soltanto una (anche se fra le più importanti) delle varie interpretazioni del messaggio di Cristo. Le ninfomani cristiane non sono dunque cattoliche.
Quanto ai peccati di chi fa questo e quello, riteniamo che gli aspetti etici e religiosi della sessualità non rientrino nel campo di studio e di applicazione della sessuologia, in quanto noi professionisti dobbiamo limitarci ad assistere chiunque abbia bisogno di noi per ritrovare salute e benessere, astenendoci da qualsiasi considerazione di ordine religioso, per non trasgredire i dettami della nostra deontologia professionale.
I Luminari
Egregi Stimati Luminari di “PSICOLINEA”,
ho letto il testo, con il quale riassumete le pagine presenti sul sito delle
“ninfomani cristiane”.
Ebbene, mi lascia a dir poco perplesso.
Cominciamo con mettere i punti sugli “i”. Sono sposato e mia moglie, quanto
a sapersi far valere a letto, non per vantarla, ma penso che non nulla da
invidiare alle ragazze del sito di cui sopra. Ne consegue che abbiamo
quattro figli.
Ecco il punto. Sarà per la mia scarsa conoscenza dell’Albionico Idioma, ma
non mi sembra di aver letto in esso, il minimo cenno al legame
imprescindibile, che, nell’ottica cristiana (e non solo, anche solo
“NATURALE”), lega l’atto coniugale con la procreazione. Nei manuali di
morale, QUESTO MODO di considerare le cose, era chiamato “ABUSO nel
matrimonio”, ed era considerato pari ai peccati di gola. Ora, se mangiare è
lecito, mangiar troppo costituisce un vizio (appunto quello di “GOLA”). A
prescindere dal mangiare, ma l’abuso di cose in se stesse lecite, si
definisce appunto “Gola”. Non ne parliamo, poi, se, (il passo è breve) tale
slegare sessualità e procreazione, porta all’uso degli anticoncezionali. Uso
che è ILLECITO, non solo e non tanto quanto al mezzo (infatti la Chesa da
sempre condanna l’uso di ogni mezzo, sia esso chimico, meccanico, o di altro
tipo) che, nel corso dell’atto, prima o dopo di esso, voglio interferire con
il normale legame tra appunto sessualità e procreazione, ma ANCHE QUANTO
ALLO SCOPO in se stesso. Ovvero, che anche i metodi dell’astinenza
periodica, sono leciti solo se si è in presenza di una motivazione grave.
Gravità che i coniugi non possono valutare corretamente da soli, ma sotto la
giuda del confessore. Purtroppo, la Chiesa “moderna”, su questi punti, non
insiste più, ma ciò non vuol dire che perdono la loro importanza. Al
contrario, vedo, su tale sito, tutto un insistere sul coito anale. Quando
leggo che la Bibbia, su questo punto non è chiara, non so se ridere o
piangere. Certamente, il fatto stesso di porre questo problema, non è da
Cattolici. Per caso, le ragazze del sito in oggetto, sono Protestanti? O è
un
altro esempio di sito “Ecumenico”? Questo spiegherebbe molte delle stranezze
che vi ho visto. Ammesso e non concesso che la Sacra Scrittura non sia
esplicita al riguardo, lo è la Chiesa. Sant’Agostino afferma che crede alla
Bibbia, perchè glielo ordina la Chiesa. LA CHIESA è SUPERIORE ALLA BIBBIA.
Tale superiorità della Chiesa, sarà l’argomento di un opuscolo che intendo
scrivere. Per completezza dell’informazione, debbo aggiungere, purtroppo,
che dopo ed in conseguenza di alcuni punti controversi del Vaticano II,
forse oggi sono pochi i vescovi cattolici disposti a condividere l’assunto
di tale superiorità.
Ripeto: la Chiesa vieta gli atti anali completi e fini a se stessi, come
vieta tutto ciò che si compie come sostituto dell’atto coniugale NATURALE.
Invece sono consentite quelle stimolazioni (quali che siano) che servano a favorire il compimento dell’atto coniugale NATURALE.
Insomma, il valore N° 1 della sessualità è nel suo compito di trasmisisone
della vita. Non sono da condannare, anzi sono da ammirare coppie che
decidano di astenersi temporaneamente, o anche definitivamente, come atto
penitenziale. Ribadisco: io e mia moglie, siamo ben felici di far l’amore.
Al contrario, sono nell’errore e nel peccato, quelle coppie che, ripeto,
senza giusto e grave motivo, decidano di astenersi temporaneamente (ed anche
DEFINITIVAMENTE) per scelta contraccettiva. Come anche sono nell’errore e
nel peccato, quei coniugi che si rifiutino senza giusto motivo (e l’unico
giusto motivo, può essere una malattia contagiosa). Padre Pio era durissimo
contro tali coniugi. Si tratta di una mancanza identica all’adulterio, di
cui spesso apre la strada.
Gradirei avere qualche chiarimento.
Grazie
Distinti Saluti
Raffaele