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L’amore fa male: oggi più che mai
L’amore fa male, oggi più che mai. Lo sostiene Eva Illouz, sociologa presso l’Università ebraica di Gerusalemme. Secondo la Illouz, la ragione non va cercata nell’affermazione del femminismo o nelle teorie sull’infanzia disfunzionale, ma nelle troppe scelte che oggi abbiamo a disposizione e nella attuale, diffusa, fobia per qualsiasi tipo di impegno.
Osate il clitoride! Le femministe francesi 2.0
Un’associazione femminista francese molto attiva sui temi della parità fra i sessi, che si chiama Osez le feminisme! (Anche su Facebook. Ne avevamo già parlato anche noi, su questo Blog), ha lanciato una campagna molto importante, contro il tabù del clitoride (guarda video: questionchampionneclit), ossia la paura di parlare di questa parte del corpo femminile. L’obiettivo è dunque quello di parlare e far parlare del piacere sessuale femminile. Il clitoride infatti è un organo essenziale per il piacere femminile, pertanto se esso viene omesso dai discorsi, dimenticato o addirittura negato nella realtà, questa è, secondo il gruppo femminista, un’altra forma di mutilazione genitale femminile, che va combattuta.
Gayle Rubin, il concetto di “genere sessuale” e le guerre femministe sul sesso
Gayle Rubin è una figura chiave nel mondo accademico, per quanto riguarda l’antropologia sessuale. La Rubin (classe 1949), femminista e lesbica, già quando era studentessa presso l’Università del Michigan, nel 1969, manifestò interesse per le tematiche femminili e fu la prima a comporre un piano di studi interamente fondato sugli Studi sulle Donne. La sua tesi di laurea fu pubblicata nel 1974, ma le sue teorie trovarono piena diffusione solo nel 1994, anche presso la stessa Università del Michigan, dove la Rubin trovò impiego come docente e dove tutt’ora insegna. Il suo libro più famoso, “The Traffic in Women: Notes on the ‘Political Economy of Sex” aprì il filone dell’antropologia …
Insegnare il Femminismo a scuola
Molti movimenti femministi sono in grande allarme e stanno cercando di attrarre l’attenzione sul “patriarcato risorgente” che sta cercando di riordinare e ristabilire i ruoli tradizionali di genere, smantellati a suo tempo dalle lotte femministe e che oggi riappaiono in tutta la loro potenza, grazie alla “pornificazione” della cultura. Qualche tempo fa la Dr.ssa Jessica Ringrose, docente di sociologia di genere presso il London’s Institute of Education, fece una proposta davvero interessante: insegnare il femminismo a scuola, per incrementare nelle ragazze il rispetto di sé stesse.
Contro lo stupro: la campagna delle associazioni femministe francesi
Tre associazioni femministe francesi (collectif féministe contre le viol, Mix-Cité ed Osez le féminisme), hanno lanciato una campagna contro lo stupro e lo hanno fatto con un’immagine piuttosto dura, che lascia poco spazio all’immaginazione e che rappresenta una scena di vita quotidiana, come se i due attori non fossero in posa e l’immagine fosse ripresa all’insaputa dei protagonisti. I personaggi sono ancora completamente vestiti e l’atto sessuale che viene annunciato, è riportato dai preliminari di due atti stilizzati come simboli: il volto dell’uomo sepolto nel collo della giovane donna che abbraccia, e una mano che afferra il cavallo dei suoi jeans.
Simone de Beauvoir e il Secondo Sesso
Il secondo sesso (Le deuxième sexe) è un saggio della filosofa e scrittrice francese Simone de Beauvoir, pubblicato a Parigi nel 1949 (Gallimard editore). In Italia uscì solo nel 1961 (Il Saggiatore). Nel saggio, la de Beauvoir analizza la femminilità attraverso i dati della biologia, della psicoanalisi e del materialismo storico. Passando in rassegna tutti i ruoli attribuiti dal pensiero maschile alla donna, l’autrice mette in rilievo la condizione subordinata in cui “il secondo sesso” si è sempre trovato a vivere, a partire dall’infanzia, fino all’ iniziazione sessuale, alla maturità, alla vecchiaia.
